feed

feed

Informati sui migliori mutui disponibili e risparmia

Mutui a tasso variabile convengono?

scritta da: stefania.d | il 13 ottobre 2011 | in mutuo ipotecario | Tag: , ,



mutuo tasso variabile cap Mutui a tasso variabile convengono?È preferibile stipulare un contratto per ottenere un mutuo a tasso variabile? Oppure ciò comporta il pagamento di rate oggi molto elevate, perché lo spread è aumentato?

Il miglior Taeg, cioè tasso annuo effettivo globale, si dovrebbe attestare intorno al 2,8 % per i tassi variabili, mentre per il tasso fisso dovremmo trovare valori, che si aggirino intorno al 4.5%. Questi i valori teorici che dovremmo cercare presso le Banche dove vorremmo sottoscrivere un contratto di mutuo immobiliare. Al contrario ciò che un mutuatario solitamente trova, è un valore dello spread che supera il 2% e offerte con valori anche del 4%. Quindi al momento il sogno dell’acquisto di un immobile di proprietà diventa davvero un miraggio lontanissimo.

Affidarsi ad un mutuo a tasso fisso potrebbe sembrare l’alternativa da preferire, ma comprometterebbe così il nostro futuro per l’intera durata del piano di ammortamento del mutuo stesso.

Se oggi accendessimo un mutuo a tasso variabile Euribor tre mesi, intorno all’1.5% e uno spread del 2%, cioè Taeg 3.5%, se avessimo scelto un mutuo con cap al 6%, le rate mensili salirebbero fino a tale valore e non oltre. Insomma forse potrebbe essere una soluzione, scegliere  un mutuo con tasso variabile con tetto.




Importante: tutti i dati relativi a rate, tassi e condizioni sono relative alla data di pubblicazione dell'articolo.


PREVENTIVO MUTUO GRATUITO




1 Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Una Risposta a “Mutui a tasso variabile convengono?”

  1. Top Francesca dice:

    Ciao, un consulente di http://www.mutuisupermarket.it mi diceva che i mutui con cap oggi non sono granchè convenienti, in quanto il tetto massimo è collocato a livelli di tasso molto alti e gli spread applicati sono maggiori dei normali variabili. In particolare il tetto massimo alto fa correre il rischio di pagare uno spread aggiuntivo per una “assicurazione” sul tasso che si rischia di non sfruttare. Cosa ne pensate?

Lascia un commento




Il tuo commento: